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Gli scollaboratori sono collaboratori e colleghi con una determinazione praticamente nulla nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. Si tratta di persone demotivanti che trasmettono una forte negativitĂ . Considerando la legge di Pareto, si tratta del 20% dei collaboratori che determina l’80% dei problemi che si creano.

Come individuare gli scollaboratori

Per capire se le persone che ti circondano hanno un atteggiamento dannoso, che trasmette negatività al gruppo, è bene sapere quali sono gli aspetti che caratterizzano i cosiddetti scollaboratori. Ecco 5 profili che potrebbero identificarli

  1. Recano continuo malessere nei confronti del leader e rappresentano una costante fonte di preoccupazione per lui. Essi consumano la sua positivitĂ  e la concentrazione sugli obiettivi aziendali.
  2. Fuggono dalle responsabilitĂ  e si nascondono nel momento di difficoltĂ , delegando la soluzione dei problemi ai piani alti o ai colleghi.
  3. Hanno risultati statistici insufficienti e vanno perennemente spronati affinché raggiungano risultati.
  4. Non fanno altro che lamentarsi e criticare in ogni situazione.
  5. Danno l’impressione di non volersi impegnare e di accontentarsi di svolgere il minimo indispensabile nella loro mansione.

Questi individui demoralizzano l’intero team e rappresentano un problema per l’azienda, danneggiando l’equilibrio generale e provocando danni. In particolare, gli scollaboratori creano preoccupazione e turbamento soprattutto se non vengono gestiti e monitorati.

Come gestirli

Per poter gestire gli scollaboratori ed evitare che siano la causa della maggior parte dei problemi in azienda, anzichĂ© un aiuto all’interno del team, bisogna innanzitutto identificare le loro caratteristiche e i loro comportamenti.

Se analizzati bene, ti renderai conto che utilizzano un linguaggio comunicativo critico e negativo, per tanto, sono coinvolti in pettegolezzi e chiacchiericci. In tutto questo, il loro ruolo è quello di mettere in risalto i punti negativi, criticare l’operato altrui, invidiare e screditare i colleghi creando un clima di rivalità, scontento e negatività.

Queste “attività” nelle quali sono coinvolti sono la chiave per smascherare il problema che sta alla base. Infatti, se si ripercorrono a marcia indietro tutti questi pettegolezzi, domandando ai collaboratori CHI inizialmente ha dato il via alle dicerie, si finisce per scovare colui che sta all’origine di tutto ciò: lo scollaboratore.

Per porre fine a questo “circolo vizioso” occorre occuparsi di lui, facendogli capire i suoi sbagli dal punto di vista etico e morale, e cercando di risolvere la situazione con positività e fermezza.

Sicuramente ti sarai imbattuto o ti capiterĂ  di incontrare scollaboratori nell’ambiente lavorativo. Non farti influenzare e soprattutto non si tratta sempre di atteggiamenti irrimediabili. Grazie ad un lavoro di formazione o a un cambio nella gestione del personale, i manager possono fare in modo di renderli produttivi e utili ai fini dell’azienda, crescendo sotto il punto di vista professionale e umano.

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